NASODOBLE (vers. Beta)


Tracklist:
01. Una cosa a fragole
02. Il pomeriggio di asino
03. Summer on a Solitary Beach
04. Cerchietti
05. Valzer della distanza
06. Cazz boh...
07. Hommage à Alfio Zarlisi Petri
08. Lu cor'aggiu
09. Canzone per l'Ostato
10. Bridezilla
11. Ninnacanna

UNA COSA A FRAGOLE
(A. Carta)

mp3/01_una_cosa_a_fragole.mp3

È il volo delle lucciole
che scardina il mio ordine
La notte non ha nottole
E lumignola alle primule

Franzisca è nostra complice
E ci dà una dritta semplice
Che al buio è meglio spegnere
Che al buio è meglio spegnere

Sempre che ne gusti il frutto
La mangioranza dei disposti a tutto
Tiutto tiutto tiutto tiutto!!

La valle ha preso umido
E casca dalle nuvole
Il futuro si presenta al buio
A mani vuote e presbite

Franzisca è la più piccola
Protegge in bocca il pollice
E ride in faccia a un salice
E ride in faccia a un salice (piangente)

Un popolo felice rischia
Un popolo felice fischia

Per mano ad un aruspice
Vanghiamo nelle tenebre
Il futuro parla in codice
E ci fotte col suo complice e dice:

"Chi vive in cerchio è libero
Da errori di grammatica,
E chi va conto corrente si
Sepolge in una tombola"

Franzisca è la più nobile
E sa una cosa a fragole
Che il buio è trallallevole
Che il buio è trallallevole
Sempre che ne gusti il frutto
La mangioranza dei disposti a tutto
Tiutto tiutto tiutto tiutto!!!!

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IL POMERIGGIO DI UN ASINO
(A. Carta)

mp3/02_il_pomeriggio_di_un_asino.mp3

E quando a mezzogiorno
la mia ombra mi si spegne ai piedi
e attendo il suo ritorno
e un cerchio d'ombra e fronde chiedo

a un elighe e ai suoi rantoli
appesa a un passo d'erpice
al suo vortice e al mio chiasso siedi
e terra
terra
terra e occhi
e mani e tronco
e sensi cedi

e quando a mezzogiorno
la tua ombra ti si spegne ai piedi
e attendi il suo ritorno
e una voce dolce dolce chiedi

al soffio del mio raglio
ché al vento, al verso e ai versi tremi
allora un pigro autunno
ti mandorla le ciglia
e il rame dei tuoi rami sfoglia

e lì mi resto
asino
legato alla mia albera
e mi scortico sul suo abito
e raglio come un passero
e raglio come un passero

Ma è grande quanto fradicia
la terra delle nuvole,
si prende tutto
e immobile,
lo scherzo che ci bagna
ci ride in faccia
immensa nuda
mia albera compagna


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SUMMER ON A SOLITARY BEACH
(F. Battiato)

mp3/03_summero_on_a_solitary_beach.mp3

Passammo l'estate
su una spiaggia solitaria
e ci arrivava l'eco di un cinema all'aperto
e sulla sabbia un caldo tropicale
dal mare.
E nel pomeriggio
quando il sole ci nutriva
di tanto in tanto un grido copriva le distanze
e l'aria delle cose diventava
irreale.

Mare mare mare voglio annegare
portami lontano a naufragare
via via via da queste sponde
portami lontano sulle onde.

A wonderful summer
on a solitary beach
against the sea
le Grand Hotel Sea-Gull Magique
mentre lontano un minatore bruno
tornava.

Mare mare mare voglio annegare
portami lontano a naufragare
via via via da queste sponde
portami lontano sulle onde.


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CERCHIETTI
(A. Carta)

mp3/04_cerchietti.mp3

Così
a un passo dalla tosse
vicino ad una mossa

così
a un passo dalla tosse
vicino ad una mossa

La mia pietra è bianca bianca
rosso rosso è il mio orizzonte
metto un passo e due-tre schizzi a pelo d'onda
un passo, un sasso dopo l'altro
ogni mare fa i cerchietti
e ad ogni cerchio una paura e due sospetti

in cerchio ballano
i passi belli, o no?
e gli occhi molli che si impastano a una stretta
in cerchio ancora un po'
in cerchio ancora un po'
un cerchio è ciò che fa passare ogni paura a chi sospetta

Così
a un passo dalla tosse
vicino ad una mossa

così
a un passo dalla tosse
vicino ad una mossa

è benpesante l'intelletto
si nasconde nelle trame
e nella lana del coprimaterasso
è più benigno
l'abisso dei cerchietti
l'abisso tesse il bisso e cuce i cerchi al dio compasso

in cerchio ballano
su passu lentu, a manu tenta
gli occhi folli che si impastano alla festa
un cerchio è dentro e fuori
un cerchio è dentro e fuori
un cerchio è ciò che tiene sotto il sasso nero della testa

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VALZER DELLA DISTANZA
(A. Carta)

mp3/05_valzer_della_distanza.mp3

Davvero in questa casa c'è
un canneto di sussurri
e un fiume dove tutta scorri
e un cerchio di tartufi bianchi
una campagna al vento
e il canto di un somaro sperso
che finché se la raglia in re
terrorizza solo l'uomo che non è
e tiene una distanza che
erotizza un mondo demodè
dove tu vorresti stare
ed io vicino a te
C'è il cumulo di tegole
dove tieni i tuoi ragni
e la tana ossuta delle lacrime
e il vino delle musiche
che vagola i tormenti
e ci dondola con gli occhi assenti
finchè la distanza cede ai motivi
di un istinto inutile
e le urla in cui mi sfibro
nutrono il buio
e il fuoco del suo autodafé
mentre
ti potevo dire
stai vicino a me
Davvero in questa stanza c'è
un tappeto di sussurri
e un letto dove tutta scorri
e un cenno di saluti stanchi
la mia compagna al freddo
ed io dannato nell'inverno
finché la distanza cede al
respiro del mio corpo in te
e con un segreto in bocca
ti offro un sorriso nel suo inutile plissé
e invece
ti potevo dire
stai vicino a me


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CAZZ BOH
(A. Carta)

mp3/06_cazz_boh.mp3

Che male c'è
Se questa gente è disunita
In fondo siamo cento personaggi in cerca di berritta
E cosa fai se ti rubano la terra
In fondo è solo un modo come un altro di valorizzarla
Cazz boh
Cazz boh

Che male c'è
Se ti avvelenano la terra
In fondo il cibo è più sicuro se è prodotto in una serra
E cosa fai se c'è il benzene nella falda
In fondo l'Eni dà lavoro e viene male processarla
Cazz boh
Cazz boh

Che male c'è se la tua azienda è andata all'asta
e se la compra a un prezzo indegno un prestanome della banca
e cosa fai se poi la vende a prezzo pieno
in fondo adesso non hai debiti e puoi ucciderti sereno
Cazz boh
Cazz boh

Che male c'è se la mia lingua non la parlo
In fondo in Sardo non puoi esprimere concetti di livello
E d'altra parte questa Limba è obsoleta
Meglio parlare in Italiano che è la lingua del Pianeta
Cazz boh
Cazz boh

Che male c'è se per l'Italia vai a morire
In fondo i nostri nonni sono celebrati con onore
E via Bogino non mi dà nessuna noia
In fondo i Sardi che impiccava non gradivano i Savoia
Cazz boh
Cazz boh

Che male c'è se parla il General Molteni
In fondo non ha prove che la colpa è dei nanoveleni
E come è bello far l'amore tranne a Quirra
Attenti, i bimbi malformati son dovuti ai coiti tra parenti
Cazz boh
Cazz boh

Che male c'è se il vento lo sfrutta la Mafia
In fondo è troppo e può bruciare i nostri boschi come rafia
Speriamo che ci diano fuoco e che sia un bel falò
Ché tanto ai Sardi per principio in culu l'intrat et in conca nono
Cazz boh

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HOMMAGE À ALFIO ZARLISI PETRI
(S. Sassu)

mp3/07_hommage_a_alfio_zarlisi_petri.mp3

[Strumentale]

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LU COR'AGGIU
(A. Carta)

mp3/08_lu_cor'aggiu.mp3

E abà... e abà
Chi la notti è fioridda
Chi mi pongu una tazza a la vidda
E li botti so a fora a baddà
E abà...
Chi paria assè un mamentu d'amori
Si ni pesa lu ventu di li peggiu fori
Lu sangu trampà

Propiu abà
Chi lu cori è in andera
In andera in andera d'andà

E abà... e abà
Chi si gira a tujmentu
È d'anzora chi bruja lu ventu
E frasthimeggia lu bì
Cagliaddi
Cagliaddi cori d'alenu
Isthuppiaddu è lu dozi saori
Lu campu di fiori no asciutta pignì

Propiu abà
Chi lu cori è in andera
In andera in andera d'andà

E abà..
Chi lu zelu è in galera
E lu risu e la gana, e l'affutta sinzera sani libbarà
Sanaddi
O ti sanu
Notti di ventu
L'incazzu di deu chi t'ha pientu
T'abarà a inghirià

Achì abà
aggiu lu cori è in andera
In andera in andera d'andà

[Traduzione]

IL CORAGGIO

E adesso
Che la notte è fiorita
Che mi verso un bicchiere alla vita
E le scarpe sono fuori a ballare
E adesso
Che sembrava un momento d'amore
Si alza il vento delle peggiori menzogne
Per ingannare il sangue

Proprio adesso
Che il cuore si prepara,
ha voglia è pronto ad andare

E adesso.. adesso
Che diventa un tormento
È da un po' che brucia il vento
E maledice ciò che bevo
Taci
Taci
Cuore di respiri
Pieno di sputo è il dolce sapore
Il campo di fiori non smette di piangere

Proprio adesso
Che il cuore ha voglia
Si prepara, è pronto ad andare

E adesso che il cielo è in galera
E il riso e la voglia e stizza sincera lo sanno liberare
Guarisci
O ti guarisco
Notte di vento
L'incazzatura di dio che ti ha pianto
Ti fermerà circondandoti

perché adesso
il cuore ha voglia
è pronto, sta andando


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CANZONE PER L'OSTATO
(A. Carta)

mp3/09_canzone_per_l'ostato.mp3

Coi tuoi cani parlanti
Con le tue stie sottili
Con i tuoi metalli pensanti e vili

Coi tuoi mercati osceni
Coi tuoi vel'eni am'eni
Con il tumor di dio nei reni

Coi tuoi soldi virtuali
Coi tuoi soldati armani
Cavaci il culo e gli occhi

Tanto negli occhi ho spore
Tanto negli occhi ho spore


Con la tua aria-aria
Coi tuoi enti insolventi
Con i tuoi pollini di sadici e piangenti

Coi tuoi limiti ignoti
Coi tuoi stragisti a letto
Coi tuoi compianti degni dei disposti a tutto

Col branco di Sardegna
Con le tue vie Savoia
Cavaci il culo e gli occhi

Tanto negli occhi ho spore
Tanto negli occhi ho spore


Coi tuoi vaccini finti
Coi monsanterellini
Coi loro semi sterili coi tuoi bottini

Con le gare d'assalto
Con i tuoi dei clienti
Con le tue carceri tossiche di perdenti

Coi tuoi silenti sputi
Con i tuoi servi muti
Cavaci il culo e gli occhi

Tanto negli occhi ho spore
Tanto negli occhi ho spore


Coi tuoi Valori in borsa
Coi tuoi oligarchi esenti
Con i tuoi figli arresi a scuola di deserti

Con l'acqua sul mercato
Col tuo Montelittorio
Coi porti d'olio nero sacro e crematorio

Con le tue banche boia
Cavaci gli occhi e prega
Prega che te ne godi

Tanto negli occhi ho spore
Tanto negli occhi ho spore


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BRIDEZILLA
(A. Carta)

mp3/10_bridezilla.mp3

Quindi aspe'..
L'occhio, l'occhio! Tirami su l'occhio!!!
Non sono pronta
Chi mi strombazza!
Non sono prontaaa!!!

Quindi..
quindi forse questo è l'occhio bello
forse quello è pure mio fratello
quindi quella sarà la chiesina
e il campanello?..il campanello...!

È pronta la mangìa e la santa mensa
È pronta la mangìa e la santa mensa
È pronta la mangìa e la broda densa

Questo è il giorno delle mie portate
Sposa ma mi sento autoinvitata
Quindi quale tavolo agli sposi?
Quale raviolo ai sospiritosi, quali amici d'a micosi
Quali funghetti per i golosi?

È pronto il tal amaro per la guercia?
È pronto il tal amaro per la guercia?
E il talamo, il mio talamo di quercia..?!

Forse farsi fessi per la massa..
Forse farsi fessi per la massa..
Forse darsi persi per la farsa..

Supercalifragilisti che spiri il mio sposo
Supercalifragilisti che spiri il mio sposo
Supercalifragilisti che spiri il mio sposo

Rotti i cocci tutto il riso è in bocca, sputo, l'anima rintocca,
ratatouille di pelledoca, vino, strutto di mariuola,
lingua di maiala e dolci i miei sorrisi ma non gusto una parola

Quindi che contratto e sacre rote
Quindi che contrito di carote
Quindi quale rata, quale rito
Quindi quale sorte in quale sito?
Quindi quale morte, quale mito??

Quindi quale mutuo, quale affitto
Quindi quale fede, quale invito??
Quindi quale cerchio in quale dito??
Zitto zitto zitto zitto zitto!!!

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NINNACANNA
(A. Carta - S. Sassu - A. Carta)

mp3/11_ninnacanna.mp3

Ci copre il silenzio e la sua neve
Il veleno del giorno se ne va
Stesi e soli nel buio che ci beve
Persi e soli al sussurro dell'anima

Dei polsi è l'abbandono nella sera
Degli occhi il volo che la notte sa

Dormi, dormi
Nel profumo dei nostri corpi
Con le ciglia nei sogni
sta notte
Dormi con me

Dormi, dormi
Nel profumo dei nostri corpi
Col respiro nei sogni
sta notte
Dormi con me

Dormi, dormi
Nel profumo dei nostri corpi
Col sorriso nei sogni
sta notte
Dormi con me

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Tracklist:
LATO A
01. Agualunga di vigna
02. Primo pianto
03. Freddo
04. Dall'altra parte del cancello
05. Alacalabra
LATO B
06. Gastrite
07. Antispastico di mare
08. A bocca piena
09. Al segno
10. Malamalgama di nulla


AGUALUNGA DI VIGNA
(A. Carta)

mp3/01_agualunga_di_vigna.mp3

Il sole ha i raggi lenti
E paziente è la vigna
E a macilenti sbadigli somiglia
Una lunga ragazza scalza
Vi si aggira leggera
Con il suo vino in mano
Il sole sul naso
Vestita per caso
E un alano la gioca
E scorrazza
Lungo i solchi e i filari ordinati
E il riso le impazza in bocca
E gode e lontano riverbera
Come una lode
Dal mio piatto li guardo fare
Un po' perché scorrazzarle intorno
Odorarle le gambe
Ulularle al culo e alla luna
Sa d'olio e di forno
Da un bicchiere si affaccia alla vigna
Un'enorme scogliera sul mare
E una casa lontana
Mi pare...
E gli effluvi del sale
Proprio ora che il vento ha trovato
Il coraggio di uscire
Da quel labirinto di fili e di viti
Per tornare nel mare a morire
...e se non altro il vento ha trovato
Il coraggio di uscire
Da quel manicomio di fili e di viti
E quella femmina effimera e lieve
Tutta fatta di voce e di luce
Mi percorre le vene ancora
Mi risuona
Mi scuce e mi sfiora...

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PRIMO PIANTO
(A. Carta)

mp3/02_primo_pianto.mp3

Dunque..
La lingua mi rileva
Un rivolo degli
Occhi
E il sale non mi scende
Saliva
Giochi
La massa col potere
Il bagno con la
Scuola
Il riso con il piatto
Il cuore con la gola
Il riso con il piatto
Il cuore è in
Gola
Ingoio lo la lingua
Apparrotolo la l'ugola
Ingoio lo la lingua
Apparrotolo la l'ugola
Ingoio lo la lingua
Apparrotolo la l'ugola
Come sorridere alla gioconda
Agli occhi cubisti di piazza alimonda
Come pensare che questa è disco
Se le parole non si capisco
Come credere all'undici luglio
Alle bombe di paglia, ai sogni da sveglio
Zappami mangiami
Mi aravi meglio
Mi aravi meglio
In mezzo al subbuglio
Un'
Orangina mi sospira le sue
Bollicine
Sussurra al naso la puntura di due
Spine
Ma mi nega il segreto
Per perdere i miei passi
Mi nega il segreto
Per perdere i miei passi
Muta
Una lingua in un sistema
Una lacrima in veleno
Un arco in un baleno
Un cerchio in un
Diadema
Un pianto in una piena
Un geranio in una bena
Un reato in una iena
Un sogno in una pena
Un urlo in luna piena
Un coño in un (a cena)
Ingoio lo la lingua
Apparrotolo la l'ugola
Ingoio lo la lingua
Apparrotolo la l'ugola
Ingoio lo la lingua
Apparrotolo la l'ugola
Vieni
Le l'inguine alle vongole
Sono sul
Prato
Hai visto la mia fede
Sono spos tato
Ma temo che
L'amore ritorni sui suoi
Pazzi
Temo che
L'amore ritorni sui suoi
Pazzi
Temo che
L'amore mi ammazzi

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FREDDO
(G. Solinas - A. Carta)

mp3/03_freddo.mp3

Di gelo e noia
Alito al vetro un'o
E d'oro e lacrime
La bocca è gonfia
E i peli tremano ma fuori
Passano le mani e gli occhi
E in fondo
Non ti aspetto
Ma ricordo...
I tuoi disegni
I fiori appannati
E ancora...
Abbandonare al mare
I desideri come
Le lampare vagano
Nel vuoto
Sola e debole mi nuoto
Vieni neve dove
Vivo
Dove scioglierti ai miei fuochi
Rive chiamerò i miei occhi
Sto col freddo
...non voglio
Sto col freddo
E non voglio...

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DALL'ALTRA PARTE DEL CANCELLO
(G. Gaber)

mp3/04_dall_altra_parte_del_cancello.mp3

Ho visto un uomo matto
È impressionante quanto possa fare effetto
Un uomo solo, così impaurito, così bloccato
Dietro le sbarre sempre chiuse di un cancello
Noi fuori dal cancello, noi che siamo normali
Che possiamo fare tutto
Noi che abbiamo la fortuna di esser sani
Noi discutiamo senza perdere la calma
Col controllo di noi stessi senza orribili visioni
Noi siamo sani, noi siamo sani
Noi siamo fuori dai problemi della psiche
Sempre in pace col cervello
E con i nostri sentimenti
Così normali i nostri gesti equilibrati
Non danneggiano nessuno
Sempre lucidi e coscienti
Noi siamo sani, noi siamo sani
Noi siamo normali
Noi che sappiamo di contare sul cervello
Siamo sicuri siamo forti siamo interi
E noi da quale parte del cancello
Un uomo, lo sguardo fisso
Un uomo solo sempre in cerca di se stesso
Un uomo a pezzi, così impaurito, così bloccato
Dietro le sbarre sempre chiuse di un cancello
Noi fuori dal cancello, noi che siamo normali
Che possiamo fare tutto
Noi che abbiamo la fortuna di esser sani
Possiamo avere un buon lavoro
Una famiglia sempre unita
Un'esistenza piena di rapporti umani
Noi siamo sani, noi siamo sani
Noi che abbiamo tutti gli strumenti
Per poterci realizzare con un titolo di studio
Si può viaggiare, si può avere il passaporto
La patente il porto d'armi e la domenica allo stadio
Noi siamo sani, noi siamo sani
Noi siamo normali
Noi che sappiamo di contare sul cervello
Noi prepariamo i nostri figli per domani
E noi da quale parte del cancello
Da quale parte del cancello

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ALACALABRA
(A. Carta)

mp3/05_alacalabra.mp3

D'acqua e greco
Il tuo volo salino
Mi rovina un
Sordo vortice
Un fremito vibra
E come un bacio e un insetto
Lungo la schiena cammina
Non ti arrivo mai e resto marino
Né somiglia il mio nuoto
Al tuo aprile
D'ala calabra
E crespa che fremi
Senti...
Sono vicino
Muto
Vivo muto vicino
Ai tuoi suoni e ti
Posso sentire volare ...a piacere
Di piacere sorridere
E continuare a tacere
Io ti ho vista
Tradire un sussulto
Quando il buio
Ti ha preso tra i peli
Ai miei occhi un sussuro,
...siedi, siedi.
Muru de mare, neulas a bula
Muru de mare, neulas a bula
Muru de mare, neulas a bula
Su chelu 'etta male
Et malu 'entu sulat
Su sole solamente
Su sole solamente recrama sos disizzos
De sos lizzos
Et de sos malos fizzos


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GASTRITE
(A. Carta)

mp3/06_gastrite.mp3

Rude solingo perditempo ritroso tremebondo
Dormire sotto terra, in fondo
È solo una testa di cuoio, un cuor di cuciture
Brillante di bulino Penelopo del cuoio
-se dico di morire, muoio!-
Per capire...
Dove spillano le voci che non hanno da bere
Per capire...
Basta che ci sia una birra
Una birra please...
Per cucire...
Fiori semi radici filanti
Sospiri sfilati, amici da unire
Per cucire...
Per legare la vita ai suoi nodi di lenza
Ad un amo o a un amore o ad un altro qualsiasi
Modo di morire Costretto a iniziare
Costretto a finire
Costretto a abitare
Costretto a cucire
Costretto a star male
Costretto a guarire
Costretto a cagare
Costretto a pulire
Costretto a patire
Le fitte alla pancia, costretto a ingoiare
La bile ...aaahhh
Basta che ci sia un asceta
Con i fiori dentro gli occhi
Capire, fiorire, restare
Sconciagiochi
Gastrite guaire
Gastrite nitrire
Gastrite frinire
Gastrite muggire
Gastrite belare
Gastrite ronzare
Gastrite barrire
Gastrite soffrire
Gastrite pisccchhh
Gastrite priiiiiiii
Gastrite prro
Gastrite ...come!
Gastrite avveru..
Gastrite ubaaahhh
Gastrite mmmmhhhhh
Sapere che fare...
Sapere che dire
Sapere che dare
Sapere che fire
Costretto a non dare
Costretto a non dire
Restare più stretti alla pancia a soffrire
Restare nel mondo a guardarvi morire
Restare più stretti alla pancia a sparire
Restare nel mondo a potergli suonare un va a cagare
Va' a cagare...

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ANTISPASTICO DI MARE
(A. Fanciulli - A. Carta)

mp3/07_antispastico_di_mare.mp3

Non ci guardano
Certi occhi sfondati dalle onde e né certi
Mucchi di rete e le scale
Bianche di sale
E le piante di the
E tace muta
Questa corte nascosta dietro alle
Sue braccia di giunco
Strette come nasse, a sé
Non ti sento ...certe grida
Sfondate dal vento soffiano
Nomi di pesci, cose da fare
Ore contate a tre a tre
Per portare al legno
I nervi da pesca a xciù Andrè
Il sole li squama
Il vento lo lascia dov'è
Sulla riva degli occhi
A asciugarsi le ossa
A parlare di cristo e di lusso
A spellarsi le braccia come un muro fradicio che
Ha del tempo da perdere
Non ti guardo ...certe bocche sfondate
Dal sale inghiottono
Pesci preziosi
E poche parole spinate
Da masticare
Dove vanno le urla
E i passi nodosi e xciù Andrè
Ai buchi di rete, ai gatti
Ai mucchi di se
A una panca di pietra
Per riprendere fiato
Per capire se Spasskji
È davvero un venduto
Sulla riva degli occhi
A cucirsi le dita
Come reti rotte
...per ridere

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A BOCCA PIENA
(A. Carta)

mp3/08_a_bocca_piena.mp3

A un gradino alto
E a due errori rassomiglio
A un albero di duna
A due grani lontani un Miglio
A un'arnia in fondo al mare
A due labbra di scemo
A un muro cadente
A due denti di meno
A un desiderio lento
E a cento rassomiglio
A quale vento
Arrossisco e mi impiglio
A una rejna 'e rena
A una 'ucca piena
A una rejna 'e pane
Et ja mi ruzzigo concas de moros!
Et ja mi ruzzigo concas de moros
Petta crua, bestes et coros
Sa linna 'e luna
Sa linna 'e luna et sas manos de sa zente
A sa muda
Riende a trinta dentes

A un solitario perso
E a un verso rassomiglio
A "un giro di mariglia"
A tre cavalli, a una pariglia
A una regina a cuori
A due assi di bidoni
A un trionfo d'ori
A due soldati di bastoni

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AL SEGNO
(A. Carta)

mp3/09_al_segno.mp3

Al segno
Ritorna
Rasente i silenzi
Rimasti
Al suo muto muso
Ai
Suoi occhi
Di liuto
Pieni
Di vento
Al segno
Tornare al
Segno leggero
Al legno
Ai giochi
Alla luce che ridi
Che franano gli occhi
Al segno
Piano come un uomo
E lento
Ritorna
Rasente i silenzi
Alla bocca
Piano
Come un
Uomo pieno
Di vento
Al segno
Al punto in cui si urla
Mentre
Non è nulla

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MALAMALGAMA DI NULLA
(A. Carta)

mp3/10_malamalgama_di_nulla.mp3

In un canto, in un porto
Le nenie e le oloturie fanno
Scialli di schiuma
Infiniti suoni in fuga
Ai perniciosi Hip hip hypnosi
Per i golosi Hip hip hypnosi
Di una voce non vale
Che il fosso che procura
Il rollo biascicato di rena mareggiata
Di uno scoglio non vale
Che il suono che ci cura
Un discanto d'arenata
Di sirena scoglionata:
"siamo le salive del mare
Le schiume con la voce
Le rocce, le femmine di sale
Siamo le saline del male
Le squame con le gocce
Le docce, le febbri da passare"
Io e i miei mari mai avremmo rivissuto
L'onda e le sue voglie
Le nanne nelle culle
Gravi come sassi malati
Di voce, di bolle, di mormore, di nulla
Per i golosi Hip hip hypnosi
Dopo pulisco il ponte
Dove il vento di ottobre muove
Nuvole di nubi e di storni
Dopo mi uccido e ti piango
O forse ti ascolto e mi lego
Al pennone o a una volta di tango
Non posso sentirmi
Più benigno di un raglio
O del rollo, O del rollo
O del rollo d'el trò
Ma muto come un ...verme
Muto come un verme in Farfalla
In animam alata
Nata sotto coperta in una buccia
E che malamalgama d'alghe di sentina ciuccia
Malamalgama d'alghe di sentina ciuccia

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Tracklist:
01. Buio
02. Duru duru della pigiatura
03. Veneficium
04. Bruma
05. Baccanale
06. Malvagìa
07. Valse di Frida
08. Giallo
09. Morale premolare
10. Olio di lauro
11. Ponente P
12. Tartaruga
13. Infettiva
14. A un respiro


BUIO

(A. Carta)

mp3/01_buio.mp3

Un altro giro di mariglia
ché i bambini sono stanchi
vieni qua... vieni a me passs...
passano due gatti bianchi
Smettila di grattugiarmi le ossa
e mettiti lì, faccia al muro
allo schiaffo che ti do
l'altro te lo darà il buio
Bobotti Bobotti
pigliati questi bambini
pigliati questi fifoni grigi
mangiagli le sopracciglia
Bobotti Bobotti
prenditi pure mia figlia
ch'ella tema per tutta la vita
ogni autorità prostituita
ogni autorità prostituita
Immerso ai sentieri di fuori città
la notte si assolve ti tieni per mano
dissolto nell'oscurità
privato del tuo passo urbano e sicuro
Indifeso dagli sbadigli dei cani
abbandonato dalla tua ombra che fugge,
la senti strisciare tra i rami?
sospetti alle spalle un complotto
più stretto al cappotto starai
Uùùù i denti ti fanno brrrrrrrrrrr
le foglie ti fanno frrrrrrrrrr
i grilli ti fanno OOOOORRRRRHHHHH
piove, le gocce salgon le scale
i piedi ti fanno male
suonan le campane, suonan le campane
Vedere passare i vestiti da sposa
brillare le lucciole e i roghi di giugno
ballare nel buio, latrare coi cani
avere paura di tutto
Sostenuti da un vento che non si vede
si coalizzano le ginestre i muretti le vedi
le fiere tra i rovi? ti spiano a distanza
accucciate nel buio
come il potere

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DURU DURU DELLA PIGIATURA
(A. Carta - G. Cossu)

mp3/02_duru_duru_della_pigiatura.mp3

Il raspo che mi graffia
Ci fa uscire dal dito il mosto
Che cola goccia a goccia
Rapito da spiriti divini e bisbocce
Di sbieco mi guarda la capra più insana
Mi squadra e dal muso perde la saliva
Pigiamo in pigiama i pensieri più sconci
Coi piedi bagnati d'uva
Il ballo dentro al tino
Risuona di cerchi di ferro e legno
Di sottane da casa tirate sui fianchi
Di grappoli ceruli e coccole in pegno
Decorate di schizzi viola
Baccanti operaie, poetesse nel brodo
Ebbre dai piedi, coi seni alla gola
Legan le lingue in un languido nodo
Tra i filari ballonzolan tutti
Sternuta nel succo la mosca più zitta
Ci picchia negli occhi la pacchia d'autunno
Ci taglia nelle dita
Nell'umido del secchio
Grondano i piedi amanti nel mucchio
Il più vecchio succhia a pompitta
La fillossera è sconfitta
In ogni botte della cantina
Fermenta una formica
"preparate le fiasche femmine!"
grida Bacco con l'anima dritta
Fletti schizza corri ingoia
Scava fluttua spezza arresta
Fuori
Arrota fotti sbava ... muori

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VENEFICIUM
(A. Carta)

mp3/03_veneficium.mp3

"Proprio quel quadro!?"
disse la gatta al ladro
"È per il mio Pierre,
celui que je prefére... che mano!"
L'ora del tè
la bella e il suo Lupin
"Vuoi quel che so?"
disse, e così l'amò
Che ladro!
Il sole, il sole
un lampadario viola
che cerula a morto
i due corpi senza posa
né scuola
e intrecci nel fumo
troia di mille e una notte
maitresse nouvelle
dentro la notte vergine di Bruxelles
Poi prese il volo
come succede ancora
Rimase un ladro
freddo e nudo a
cercarsi un quadro...

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BRUMA
(A. Carta)

mp3/04_bruma.mp3

Né mai ricordo quanto sei ventosa
impigliata alla mia maglia
per giocare
...come un rovo
Come se il tuo spino mi dicesse
- Aspetta, solo un giorno...
voglio restituirti agli alberi domani -
Il tempo di sporcarmi con le more
mangiare con le mani
e sentire neri i denti
e bianca
bianca
fino all'argento
la campagna di Aglientu

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BACCANALE
(A. Carta)

mp3/05_baccanale.mp3

Grassi comici e risa gridate
Crepapelli nascosti tra i rami
Rosamunde svestite di rosso
Si contendono il lordo del mulo
Rosolati, bisunti d'arrosto
Ci mischiamo coi fischi del mare
Culi, fiaschi, bassezze nefande,
Denti aguzzi, muggiti d'amore
Vacche bianche si spostano piano
Grosse madri trasudano vino
Noi caproni cornuti crepiamo
Con sogghigni coliamo le bave,
I brodi grassi e gli umori terrigni
Porci comodi sporchi di fuoco
Tra le spighe, i vitigni e le spiagge
Vibra il gregge dei falli di Bacco
Flauti di tibia tritata
Sospiri d'amata, risuonano in me:
Occhiperocchi e tremule

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MALVAGÌA
(A. Carta)

mp3/06_malvagia.mp3

Segui vo l'are è un demone acce so
dove so andare, di treccia in treccia re
I miei ali ti resta no n
occhi, nei grandi e neri vestiti da festa
Ah c'ho un dolare
com i cin esi tando d'andare
irritardo tardare
i miei mali ti mando
insegnami abberenato div engovena ltro
Su un baccolo e due zoccoli barcollo
mi aggrappo a un altro grappolo e mi arrendo
avrei voluto bere solo un altro
sorso pazienza, pazienza...
Il fiume scorre ride e mi vinaccia
mi sbeffeggia con attitti di vecchiacce
si maschera di nero e fumo
ma non lo temo, non ti Temo!
La sera è un forsennato ballo bianco
malvagio come un morso e una vendetta
Non resta che fuggire
tanto esitare è peggio, è peggio...
Amor si prende sempre il suo momento
mai sazio del molle di pane
dei visi nascosti di donna
costumi leggeri da sollevare
Il prete è come me nel suo cappuccio
la donna cerca la puppa di legno
e guarda, scalcia, bacia, urla e gode
senza vergogna, un sogno...
Ti prendo Gioldzi mè
Ti prendo Gioldzi mè e ti brucio
mi dannano alle fiamme
sacrificato come un capro
e un fantoccio
su un bacolo e due zoccoli barcollo
mi aggrappo a un altro grappolo e mi arrendo
avrei voluto bere solo un altro
sorso pazienza
pazienza...

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VALSE DI FRIDA
(F. Manconi - C. Crabuzza)

mp3/07_valse_di_frida.mp3

Frida vestita da sposa
Diego en sus piensamientos
la contandina che posa
le sue collane d'oro e d'argento
Frida le scimmie e i serpenti
Frida i capelli intrecciati
pinta lo sguardo indurito
le sopracciglia nere e pensanti
Frida la Rivoluzione
Frida la Rivoluzione
Ahi la Rivoluzione
Ahi la Revoluciòn
Frida i bambini perduti
Frida coi chiodi nel petto
bella si copia allo specchio
nuda ferita stesa nel letto
Frida con la Madre Terra
Frida fra Messico e Europa
Frida col cuore diviso
Frida e la storia
Frida e la Morte

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GIALLO
(A. Carta)

mp3/08_giallo.mp3

Perdimi, nascondi i miei sandali
che ancor ripetono zitti sotto il tavolo
i tuoi malcelati ritmi
la molle metrica, i tuoi fiati deboli
Perdimi, allungami due acini
e passa un filo tra i miei denti
e poi il vino e i baci spenti
e poi il vimo e i baci spenti
e sciacquati la bocca dai serpenti
sotto un semaforo bagnato
cola il giallo e dura sempre meno
piove zitto sotto il tavolo
sul tuo seno sardo
dove cerchi, pancia in alto
i miei colori e i miei accenti
e il vino che ricordi
e i miei ricordi unti, dei miei ricordi
resta un fiato come sai, come ti dicevo sempre...
Perdimi, che non ti possa più sfiorare
né guardare quando arrivi
quanto ti dovrei spiegare
dove ho messo i tuoi due acini
i tuoi due acini e i miei occhi luminosi
Perdimi, non tornare dai tuoi viaggi
dai tuoi gatti a pelo medio
dai tuoi amici saggi
dai bicchieri comunisti
fra i cassetti libertari
non tornare dal manuale
non tornare dal manuale
dove sei voluta stare
Fiore senza bocca leccami
che non ti possa più sfiorare
né guardare quando arrivi
quanto di dovrei spiegare
dove ho messo i tuoi due acini
e i miei occhi luminosi
E tu tapparelle basse che vorresti pure un'eco
pure un'eco dei miei gran ti amo in musica
Non tornare dai tuoi viaggi
dai tuoi gatti a pelo secco
Resta un fiato come sai come ti dicevo sempre...

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MORALE PREMOLARE
(A. Carta)

mp3/09_morale_premolare.mp3

Vale va a vele spiegate
sorrisi padrini, bambini golosi di vita e di Giò-
Chi nuovi colori incornicia negli occhi
m'impecia le dita di luce e mi ride cosciente
un solo dito nell'aria
si muove giocando col fumo, col niente
col ventre del viso che parla che allittera il riso
mi viene da ridere, lottare, ridere, lottare, ridere lottare, ridere...
E Giò mi viene incontro con la coda di cavallo
saltella e ride in bocca a mio fratello
sorpreso dalla conta che cuce fila e 'stracca
mi curo di restare un asinello
Giò cava mostr'i denti gelosa dei suoi occhi accesi
e sogna come fossero sospesi ci dice le bugie
tragedia delle scelte
albume che sospende vita e morte
e d'uopo dopo un uovo d'uomo
un uomo nuovo o un tuorlo d'uovo?
Mah... il problema come qualsiasi problema di morale potrebbe non sussistere. Eppure è la nostra attenzione all'altro, al nostro prossimo, la nostra capacità di condivisione nell'umana sofferenza che ci spinge a considerare l'opportunità della scelta, spezialmente quando la scelta riguarda il tema della vita... Ebbene... a questo benedetto uovo d'uomo è bene dare la luce del mondo urbanizzato e civile o è meglio gustarlo, anche fugacemente, alla coque: levargli in maniera così indolore la sua possibilità di vivere e renderlo nostro nutrimento...? Tristezze... le frittate d'uomini africani sussurrano i propri valori proteici in bocca al capitale e alla decolonizzazione, costretti, nel dispiacere di tutti, a nutrire il nostro sistema digerente con i loro occhi di bue... pieni di mosche.
E d'uopo dopo un uovo d'uomo
un uomo nuovo o un tuorlo d'uovo?
Non so cosa mangiare cosa fagocitare
morale dal valore premolare
Se Vale fa la conta Giò non ci pensa più
E-sci-fuo-ri-pri-ma-tu!
Ridere, lottare, ridere, lottare, ridere...

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OLIO DI LAURO
(A. Carta)

mp3/10_olio_di_lauro.mp3

Ai baci di seta
gelido
levare avanti
mani d'inverno evolte
e maschere di cera avanti gli occhi
e sciogliersi a volte
d'amplessi
mi abbracci calda e
non si spiega
come possa sbagliare
ad ogni volta lo stesso passo.
Un olio sei, fuggi
sui miei baci d'acqua
riposo che scivola in alto
a morire in sospiri
mi stono all'odore del cisto
malevoli bacche respiro
arso dai giorni solo acque dagli occhi mi amor
ti amo leggera
mi scivoli umida e bruna
olio di lauro cospargimi d'ombra
e d'unguenti d'amore
abbandonami solo unto d'alloro
Venefica foglia lontana
m'indebito d'ombre che ho
mi goccioli un sole schiacciato
da mole del sud
Partire distratti
morire gitani nel cuore
mi perderò sempre danzando sui tacchi e su me
Ti amo leggera
mi scivoli umida e bruna
olio di lauro cospargimi d'ombra
e d'unguenti e di baci
mi abbandono a un tango mariachi
Partire distratti
morire gitani nel cuore
mi perderò sempre danzando sui tacchi e su me

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PONENTE P
(A. Carta)

mp3/11_ponente_p.mp3

Canta le conte dei controllori
canta la conta che conti tu
contro l'aereo la contraerea
canta ai civili che fanno BBUSH!!
conta chi tocca
tacco contro tacco
tocca nel tocco
che tocca a te
sotto l'aereo la contra campa
e canta la cantica dei contrabbush
Canta chi tocca
tacco contro tacco
tocca nel tocco
che tocca a te
salta la corda
salta una gamba
e se salta una bimba di ponente..P?
salta una mina
salta una mano
s'alza la borsa quando fanno BBUSH!!
tappa la bocca
tappa la biro
tappati con troppe toppe
tappe tapperì!
Salta la corda
salta una gamba
e se salta una bimba di ponente ..P?
salta una mina salta una mano
s'alza la borsa quando fanno BBUSH!!
tappa la bocca
tappa la biro
tappati con troppe toppe
tappe tapperugia
tocca alla tattica contraccettiva
tocca alla tattica dell'attacco preventivo
tocca alla tattica contraccettiva
tocca alla tattica dell'attacco preventivo
tocca alla tattica contrccettiva
tocca alla tattica dell'attacco preventivo

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TARTARUGA
(G. Cossu)

mp3/12_tartaruga.mp3

Barricato dietro una cravatta
quel che sento dietro lo tengo sotto
devo dire qualcosa che non so
e sembrare qualche cosa che son poco
Mi mimetico da subito in un abito
e ogni volta che lo indosso
emetto un gemito
Prendo la sua forma
scompaio nella norma
cancellando la poesia e la libertà
Mi difende
mi nasconde
mi divide
mi confonde
Porto uno scafandro vegetale
e la mia parte è una testuggine sociale
Sono una tartarga
sono una tartarga
sono una tartarga
tartaruga tartaruga
sono una tartarga
sono una tartarga
sono una tartarga
tartaruga tartaruga
Mi difende
mi nasconde
mi divide
mi confonde
Porto uno scafandro vegetale
e la mia parte è una testuggine sociale

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INFETTIVA
(A. Carta)

mp3/13_infettiva.mp3

Bevo e sbavo stucco
Ho messo a cuocere il mio becco
e ho sotto esposto tutto il bianco
un piano un foglio un rosso secco
Ma è troppo tardi
ho perso il passo
in uno sputo stanco e basso
Ricordi, ricordi
volevi forti morsi
Mordi
Morsi di cane
ho lo stomaco d'avorio
verde come il rame
come ossida la fame
Morsi di dentiera
per il ballo di stasera
al collo di una cameriera
Questa notte ho pesci fritti
son ridotto a una bisera
ho gli spaghetti sul soffitto
tocco il cesso con un dito
Ricordi, ricordi
volevi forti morsi
Mordi
Invece mi sbilancio
intanto fingo un mal di pancia
tra le cosce piego il capo
fra le tette vedo doppio
Bevo e sbavo stucco
corro a casa a fine tempo
metto al caldo il mio pigiama
nella corsa ho perso il letto
Mi mordi, mi mordi
vorrei ricoricarmi
pobre, mi nasodoble...
pobre pobre, mi nasodoble... pobre

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A UN RESPIRO
(A. Carta)

mp3/14_a_un_respiro.mp3

Speso all'acqua ai tuoni al fango a un dio
Al silenzio all'ansia a un respiro
Reso ai vomiti
Così lento muori
Speso alle armi ai rovi d'anime
Ho creduto a un uomo a un respiro
A un senso d'ordine
A un profumo di rovine
E io piovo il mio mare
Piango il mio uomo in sorde onde
In gocce di specchi
I flutti dei miei temporali
Non so
Più governare
Speso all'obbedienza a un codice
Steso al suolo al suono di un respiro
Denso e debole
Reso a uno stato assassino
Speso alle armi ai gradi ai soldi ai sì
All'inconsistenza di un respiro
Senza meriti
Muori pure amore mio
E io piovo il mio mare
Piango il mio uomo in sorde onde
In gocce di specchi
I flutti dei miei temporali
Non so
Più governare
Io muovo al mio male
Frangono gli occhi in sorde onde
In gocce di specchi
Acqua si stagno di roccia sarò
Goccia di sale

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