NASODOBLE (vers. Beta)
SEMICERCHI (Tronos Digital © 2015)
È un disco discolo, intriso di una sardità che è ricerca musicale, identitaria e internazionale. Un modo per immaginare una geometria dell'esistenza, la migliore forma, probabilmente, nella quale trovare un antidoto alla solitudine profonda in una società che sparpaglia malamente le anime, che disunisce le intenzioni sociali e comuni; ad un modello di convivenza teso alla disgregazione dei sentimenti e del coraggio di esistere, teso al miraggio estetico della perfezione delle figure chiuse, che escludono a priori. Perché un cerchio è cerchio se sei dentro.. ma noi, che in cerchio ci balliamo da millenni, sappiamo che il cerchio perfetto è dentro e fuori, è il suo dentro e anche il suo fuori. È un posto ballabile in cui ci si può cercare e cerchiare, stringersi e aprire, parlarsi, danzarsi, girare, volarsi, condursi, accogliere un nuovo danzatore e finalmente morire. Un cerchio d'ombra, cerca l'asino che si dichiara alla sua albera, tanti cerchietti genera il sasso che cade in acqua. Cerchi in superficie che nascono dalla profondità e dall'abisso. Undici brani, dunque, per cercarsi e per cerchiare l'essenziale diversità dei tutti.

Tracklist
01. Una cosa a fragole
02. Il pomeriggio di un asino
03. Summer on a Solitary Beach
04. Cerchietti
05. Valzer della distanza
06. Cazz boh
07. Hommage à Alfio Zarlisi Petri
08. Lu coraggiu
09. Canzone per l'Ostato
10. Bridezilla
0 11. Ninna canna
Alessandro Carta, voce e flauto traverso - Peppino Anfossi, violini - Simone Sassu, piano, diamonica e synth - Andrea Fanciulli, chitarre acustiche, elettriche e irish bouzouki - Alessandro Zolo, basso e contrabbasso - Carlo Sezzi, batteria e percussioni.
PERIGOLOSI (Elicriso Music © 2010)
C'era una volta un gruppo alla gola che doveva stuonare in un luomo lontano, in un crarattere ricco di diverberi e fieno di vento fino all'orzo.
Il mare inuminava le frasi lunari. Il sole lava le spalle, distrattato dal monto. Chi conosceva l'strada e aveva la pianta porteva potare tutti colori che raminevano. Chi non c'era ancora astratto in lealtà non si era accolto che era proprio lì piccino. Tutti si domandavano la stessa rosa: chi pesca l'acqua all'amo? E il vento? Il vento e l'acqua dissestano e dissetano i percorsi delle nostre profondità lungo tutta la loro magia.
In questo disco troverai il filo di un amore giungere fino alla festa di clacson di un benedetto corteo nuziale, un filo di lenza protetto dall'acqua e mosso dal vento.
Dio li protegga da certi golosi.
Per il nostro bere.
Tracklist
01. Agualunga di vigna
02. Primo pianto
03. Freddo
04. Dall'altra parte del cancello
05. Alacalabra
06. Gastrite
07. Antispastico di mare
08. A bocca piena
09. Al segno
10. Malamalgama di nulla
Alessandro Carta, voce e flauto traverso - Peppino Anfossi, violino elettrico - Simone Sassu, piano e synth - Andrea Fanciulli, chitarre elettriche e acustiche - Alessandro Zolo, basso e contrabbasso - Carlo Sezzi, batteria e percussioni.

OSPITI: Rossella Faa, voce - Marco Marini, chitarra elettrica ("A bocca piena").
BESTIARIO (autoprodotto © 2005)
Giocavamo stridenti, noi ...coi denti che fanno brrrrrrrrr, le foglie che fanno frrrrrrrrrrrrrr e i grilli che gridano OOOOOOORRRRRRHHHHH. Desiderosi di veder passare i vestiti da sposa nel buio del bosco e con quelli ballare e brillare le lucciole, latrare coi cani all'eco lontano delle campane, saltare la corda e i muretti a secco, secchi come savoiardi e zuppi di pianti e di sangue speso alle armi, tra rovi d'anime. Tra le lingue si suonano i vini e i baci, incrociati come muli dai sorrisi sguaiati, immersi nell'incantesimo del raglio e dei belati, fra urla di Pan secco e Regiorgi fantastici, pigiamo alla vita i pensieri più sconci, le rugiade dagli occhi, i sorrisi fraterni, gli abbracci, i roghi di stracci, i ghigni di gnu...
Nasodoble è un naso sporco, moccioso come un bambino e batterico come un ballo...doppio di danze, di odori, di semi, di giri al sole, di fragranze umide. Un naso nero di festa, cieco come un carnevale a Bosa e vispo come una conta.
Ci lascia in pace ogni tanto.
Ogni tanto passa sotto un ponte fischiettanto ...tappetapperì.
Tracklist
01. Buio
02. Duru duru della pigiatura
03. Veneficium
04. Bruma
05. Baccanale
06. Malvagìa
07. Valse di Frida
08. Giallo
09. Morale premolare
10. Olio di lauro
11. Ponente p
12. Tartaruga
13. Infettiva
14. A un respiro
Alessandro Carta, voce e flauto traverso - Peppino Anfossi, violino elettrico - Simone Sassu, piano - Andrea Fanciulli, chitarre elettriche e acustiche - Alessandro Zolo, basso e contrabbasso - Carlo Sezzi, batteria.

OSPITI: Gianfranco Cossu, chitarra ("Baccanale") - Simone Migoni, chitarra flamenca ("Olio di lauro") - Fabio Manconi, fisarmonica - Claudia Crabuzza, voce - Graziano Solinas, fisarmonica ("Baccanale")
Angelo Vargiu, clarinetto - Michele Garofalo, flicorno, grancassa e piatti - Luca Lanza, sax contralto - Giampiero Carta, sax tenore - Tomaso Azara, bassotuba - Andrea Lubino, darbouka e shaker
Giancarlo Murranca, udù e gongDario Pinna, violino ("Bruma") - Davide Soddu, violino ("Bruma") - Giuseppe Fadda, violoncello ("Bruma").